Plahotniuc : “l’uomo più temuto della Moldavia”. Soltanto il 2 per cento di loro si fida ancora di Plahotniuc

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La Moldavia è sempre un posto interessante

Soldi che spariscono dalle banche, spionaggi, complotti per uccidere i politici: sono solo alcune delle storie che arrivano dalla piccola repubblica divisa tra Russia ed Europa.

… Anche Plahotniuc, però, ha i suoi guai. Lo scorso 2 novembre un criminale che sta scontando la sua pena in prigione ha detto di essere stato pagato da Plahotniuc per assassinare un banchiere russo residente a Londra. Un portavoce del Partito Democratico ha detto che Plahotniuc non commenta “notizie false”. Ma questo commento non è bastato a una delle televisioni di sua proprietà, che ha rigirato le accuse: sarebbe in realtà un altro politico moldavo, rivale di Plahotniuc e attualmente fuggito in Russia, ad aver pagato per l’omicidio su commissione (che, in ogni caso, non è accaduto). Alle storie raccontate dall’Economist se ne potrebbero anche aggiungere altre. Quest’estate è scoppiato uno scandalo di spionaggio e un parlamentare è stato arrestato per aver passato informazioni segrete alla Russia. Poco dopo i diplomatici russi accusati di aver trafugato i documenti rubati sono stati espulsi e il governo russo ha minacciato “terribili” rappresaglie.

Secondo un sondaggio recente, soltanto il 2 per cento di loro si fida ancora di Plahotniuc. Circa il 4 per cento degli elettori oggi voterebbe per il suo partito. Alle ultime elezioni, nel 2014, il Partito Democratico raccolse il 15,8 per cento dei voti. Nonostante questo Plahotniuc controlla direttamente o indirettamente la maggior parte dei parlamentari, scrive l’Economist, e quindi controlla anche il governo. Oltre a essere un politico, Plahotniuc è anche l’uomo più ricco del paese: un potente oligarca che, come ha detto un diplomatico all’Economist, ha praticamente instaurato una dittatura personale. Il New York Times lo ha definito “l’uomo più temuto della Moldavia”.

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